Nel momento in cui c’è da occuparsi delle donazioni e di un eredità ricevuta, i problemi burocratici e tecnici tendono ad essere quasi sempre presenti, si possono affrontare usufruendo di tutele di legge esistenti e andando a dirimere controversie di tipo personale, vediamo come.

Perizie, stime, consulenze per assicurare e proteggere il vostro patrimonio adesso anche in provincia di Torino

Esistono servizi e Norme che aiutano in un momento di dolore come lo è quello della perdita di una persona cara, tali disposizioni aiutano ad orientarsi su questa delicata materia.

Si tratta sostanzialmente servizi di tutela che però andrebbero aumentati dal punto di vista  legale ed assicurativo, in special modo per gli eredi che ricevono in donazione o eredità beni d’antiquariato anche di un discreto valore monetario.

Propio in quegli anni del boom economico , attraverso una maggiore capacità di consumo, la propria casa  diventa la vetrina delle confacenti possibilità economiche e del successo professionale  raggiunto. Gli oggetti che l’arredano e lo stile preferito sono uno dei principali biglietti da visita della famiglia, visto che negli anni 50 e 70 vi è stato un fervido interesse collezionistico con abbondante  selezione di mobili, dipinti  e oggetti d’arte ecc, costituiti  in maggior parte in  quella fase storica del dopoguerra e che oggi vengono ereditati o donati da parenti al momento della cessione testamentaria.

Per comprendere come orientarsi al momento in cui si ricevono dei beni, preziosi e altre eredità prima di tutto occorre tenere conto della perizia il ricevente spesso e sovente  non viene informato e pertanto non fa alcuna perizia, sceglie questo strumento chi ha beni di proprietà, si tratta infatti di uno strumento davvero importante e necessario che ricopre  un ruolo chiave  per comprendere a quanto ammontano economicamente le proprietà ed i beni in possesso.  (Fornendo inoltre un considerabile supporto legale con relativa relazione tecnica al notaio o al l’avvocato o commercialista dell’assistito  ).

Il donatore dovrà optare per una perizia / relazione tecnica preventiva visto che quest’ultima va ad elencare e descrivere dettagliatamente  beni immobili, beni mobili,  di cui arredi vari, dipinti , mobili, argenti, gioielli , suppellettili e oggetti d’arte vari auto d’epoca ecc, quindi varie tipologie di bene che vorrete cedere in eredità e far rientrare nel vostro testamento. La perizia anticipa necessariamente l’assicurazione che verrà stipulata sui beni mobili , e qualora si verificassero problemi quali un furto o un sinistro, qualche danneggiamento ecc… attraverso la perizia preventivamente svolta si possono trasmettere i dati esatti all’assicurazione. Tuttavia questo  documento legale costituisce la prova dell’esistenza e del valore dei vostri beni per il vostro assicuratore . In caso di sinistro di furto ecc , con un contratto adeguato, avete la sicurezza del valore da indennizzare.

L’assicurazione o polizza relativa alla donazione o all’eredità vanno a configurarsi come tutele dal rischio economico e finanziario che consegue all’azione di restituzione esercitabile, da parte di un legittimario, ed in relazione ad un bene donato.

La legge in tal senso parla chiaro. Vi è una tutela che riguarda la trasmissione del patrimonio nell’ambito della famiglia che si concentra sul diritto dei famigliari definiti appunto come legittimari ad impugnare e rendere inefficaci le donazioni. In particolare è l’articolo 563 del Codice Civile quello che prevede che i legittimari, tutelati dalla legge che riserva a costoro una quota di eredità, possano rientrare in possesso di una proprietà che in precedenza era stata oggetto di donazione oppure che possano sempre grazie a questo articolo di legge, andare ad ottenere un controvalore in denaro rispetto alla donazione stessa.

Ma qui siamo nel campo degli immobili, comunque beni di grande valore, restando un attimo su questo ambito va ricordato che quando si va ad acquistare un immobile che ha questa provenienza, i legittimari, nell’arco temporale dei dieci anni successivi alla morte del donante, possono comunque esercitare quella che viene definita come azione di riduzione, che ha l’obiettivo di far valere i propri diritti ereditari.

I legittimari che non riescono a soddisfare i loro diritti ereditari tramite la riduzione, possono a norma di legge comunque esercitare l’azione di restituzione nei confronti del terzo acquirente al fine di ottenere la restituzione del bene, o appunto come sopra già detto, il suo controvalore, per un tempo di venti anni a seguito della donazione stessa.

In tema di assetto patrimoniale e successioni, quando vi sono sull’asse ereditario più soggetti che vengono chiamati a succedere in un’eredità e questi non riescono a giungere ad un accordo per la ripartizione dei beni, e nel caso in cui il defunto non abbia stabilito quali beni devono essere destinati a ciascuno interviene il Giudice, previa domanda di uno qualsiasi dei coeredi, che interviene al fine di provvedere alla ripartizione del patrimonio ereditario e allo scioglimento della comunione.

La suddivisione ereditaria può essere effettuata in tre maniere, la più nota è certamente quella che prevede il testamento redatto dal defunto, il secondo metodo è probabilmente meno noto, e prevede un accordo unanime tra i coeredi, infine il terzo metodo prevede il procedimento giudiziale e anche questo al pari del primo metodo è assai conosciuto in Italia.

All’interno dell’eredità o della disciplina giuridica delle donazioni, rientra anche un ambito come quello dei beni d’antiquariato comprendenti arredi e suppellettili  vari . Tali  arredi  che vi sono  all’interno di una proprietà ai fini delle imposte di successione e donazione hanno talune peculiarità che generano molte problematiche. Le criticità sono quelle sostanzialmente relative al tema della determinazione della base imponibile.

La legge anche in questo caso, è chiara in riferimento alle opere d’arte non vincolate che vengono custodite in casa, si applica la presunzione del 10%, è ovvio che se il valore effettivo va a superare il 10% gli eredi, fin quando non giunge il termine di decadenza degli accertamenti, tendono a correre il rischio di sanzioni.

Per non correre il rischio di errori nell’ambito delle divisioni ereditarie , soprattutto per quanto riguarda il calcolo della stima e della loro base imponibile ai fini assicurativi da Perito Esperto  accreditato presso il Tribunale e la Camera di Commercio di Torino invito a rivolgersi soltanto a professionisti esperti e accreditati all’Albo dei Tribunali di propria appartenenza nei settori antiquariato e affini.