Acquisto gioielli vecchi e antichi

I gioielli d’epoca sono praticamente introvabili e hanno un valore inestimabile. Si tratta di meravigliosi monili realizzati a mano con eccellente abilità e che testimoniano il fasto di antiche civiltà: egizia, romana, greca, etrusca. Provengono spesso da collezioni private o da lasciti e, in molti casi, si tramandano di generazione in generazione. Sono pezzi unici come bracciali a cerniera con granati e diaspri, orecchini pendenti a disco, collane a frangia. Nel medioevo si usavano smalti cloisonnè che rendevano più luminosi i metalli nobili impiegati. Nel Rinascimento gli orafi praticavano incisioni con personaggi mitologici inseriti all’interno di medaglioni con smeraldi. Nel Sei e Settecento si produssero invece monili sfarzosi tempestati di pietre preziose. Purtroppo quasi tutti i gioielli del Settecento sono andati distrutti a causa della Rivoluzione francese e dai pochi pezzi rimasti possiamo notare la loro particolare incastonatura a notte.

Simbolo dei successivi gioielli dell’800 sono quelli Borbonici caratteristici del Sud Italia eseguiti in oro basso e molto leggeri nonostante gli ampi volumi spesso decorati con smalti a fuoco e microperle.

I gioielli d’epoca, oltre al loro ineguagliabile fascino, rappresentano delle opere di artigianato che non possono essere riprodotte. Testimoniano, infatti, l’alta e straordinaria capacità esecutiva dei maestri orafi. Sono capolavori che rappresentano il gusto delle epoche durante le quali sono stati prodotti e, insieme, un’espressione artistica di rara eleganza.

Tra i materiali da abbinare ai metalli preziosi usati dall’oreficeria ci fu il corallo. Le perle invece nei tempi antichi erano utilizzate come merce di scambio e il loro valore era equiparato all’oro. Il loro successo deriva dall’ampio utilizzo che ne fece la regina d’Inghilterra Elisabetta I che adorava indossarle in ogni occasione. Tra le preziosità si annoverano anche i micromosaici (la cui origine risale all’epoca bizantina) che sono composizioni accurate di piccoli frammenti di pietre a formare immagini con i più svariati soggetti.

Per gioielli antichi si intendono invece quelli realizzati tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. I più ricercati sono quelli lavorati a mano realizzati da stilisti di fama internazionale. Tra i due secoli i maestri orafi, nel forgiare monili d’oro e d’argento, eseguivano la tecnica della fusione a cera e facevano largo uso di ambra per dare un effetto più decorativo alle gemme semipreziose come il citrino o l’acquamarina. Nell’800 le forme erano semplici ed eleganti mentre nel ‘900 le forme s’ispirarono al simbolismo geometrico e alla natura. Con l’avvento dell’Art Nouveau si diffusero molto rapidamente oggetti come saliscendi, bracciali e spille di diamanti.

I gioielli Liberty hanno uno stile ricco di dettagli che si ispira alla natura. Tipico di questi gioielli è l’utilizzo dell’oro e dell’argento nella parte superiore.

I gioielli in stile Deco sono caratterizzati invece da linee geometriche marcate e sono eseguiti in materiali molto pregiati come il platino e l’oro bianco. Tale utilizzo fu tipico di Cartier e di tutta l’alta gioielleria dal 1920 al 1940.

Nella manifattura gioielliera degli anni Quaranta del Novecento s’instaura un gusto retrò in cui si abbandona l’uso del platino, tipico dei gioielli Deco, per lasciare spazio all’oro. Questo veniva impiegato in tutte le possibili sfumature a supporto di gemme preziose come rubini e zaffiri. Ne deriva uno stile sfarzoso che esalta massimamente imponenza e femminilità.

I gioielli firmati occupano un altro ampio spazio nel settore, con le realizzazioni delle maison di alta oreficeria come Tiffany & Co., Van Cleef & Arples, Cartier, Bulgari, Enrico Cirio, David Webb.