Acquisto bastoni da passeggio

IMG_7163I bastoni da passeggio, noti anche come canne, che si possono trovare sul mercato sono soprattutto quelli del XVIII e del XIX secolo. Gli artigiani di quel tempo, oltre ad essere molto abili a livello tecnico, erano una fonte inesauribile di fantasia. Per tale motivo i bastoni del passato, talvolta, si possono considerare dei piccoli capolavori che sorprendono per l’accuratezza della lavorazione, per la varietà e preziosità dei materiali e per l’eterogeneità dei soggetti: ai fusti di legno ( ebano, palissandro, bambù, corniolo, tasso o nocciolo) si accompagnano impugnature finemente intagliate, cesellate in materiali preziosi come argento e avorio, e decorate con morfologie differenti e, in alcuni casi, con incastonature di pietre dure e preziose. Nei bastoni più pregiati la decorazione prosegue anche sul fusto che diventa una vera e propria “colonna istoriata”.

I bastoni seguirono le tendenze e i gusti della moda delle diverse epoche diventando così uno specchio dei mutamenti sociali e politici del momento.

Nel periodo della Rivoluzione Francese si diffuse il bastone “alla giacobina” che, con la sua semplicità ed essenzialità di intagli e di materiali, doveva simboleggiare l’avversione per l’opulenza del periodo monarchico e l’avvento di tempi nuovi. Nell’Età Napoleonica il gusto per l’ eleganza riportò i bastoni alla loro originaria ricchezza decorativa. Nel corso del XIX secolo l’ ascesa della borghesia comportò un cambiamento della moda, inclusi gli accessori tra cui i bastoni che divennero sempre più un elemento indispensabile dell’abbigliamento sia maschile che femminile.

I bastoni però non hanno avuto soltanto la funzione di essere bastoni da passeggio, ma anche oggetti con funzioni curiose ed inusuali. I “bastoni a sistema” o “animati” infatti contenevano accessori personali del proprietario che così poteva portare sempre con sé: penna, calamaio e tampone per il notaio; pennelli e acquerelli per il pittore; cavatappi, forchetta e coltello per i picnic; il profumo preferito contenuto nel pomo; ecc…

Tra questi c’era la categoria dei bastoni da difesa che nascondevano nel fusto la lama di una spada, solitamente uno stocco, o armi da sparo usate all’ occorrenza per la difesa personale; altri invece contenevano nel pomolo del veleno che veniva spruzzato secondo necessità.

Il bastone diventò un simbolo distintivo di alcune celebri figure di scrittori, pittori, filosofi, pensatori, ecc… ; tra queste spicca lo scrittore Oscar Wilde il cui caratteristico abbigliamento da dandy non poteva prescindere dall’ utilizzo del bastone da gentiluomo. Tra gli ultimi a rendere omaggio al bastone da passeggio fu il pittore onirico e surrealista Salvador Dalì che da giovane era solito usarne uno impreziosito da un pomolo di cristallo.

Come tutte le mode anche quella del bastone nelle sue diverse funzioni e fogge iniziò a vedere il proprio declino nel secondo dopoguerra.

Negli ultimi anni i bastoni da passeggio hanno ripreso un percorso in ascesa, rappresentando un nuovo trend della moda maschile non solo come canna d’appoggio, ma anche come accessorio indispensabile per aggiungere un tocco di eleganza e di personalità al proprio abbigliamento.