Cornici Antiche

 

 

Acquistiamo cornici antiche

Comperiamo cornici dal rinascimento all’ottocento, declinate in tutte le sue varietà regionali, con le loro caratteristiche stilistiche e decorative. Siamo alla ricerca altresì di un’ampia scelta di cornici senza limitazioni di area geografica. Le cornici dei quadri e degli specchi possono essere di legno (scolpito, dorato, dipinto, laccato ecc), di altri materiali,  e arricchite con vetri sfaccettati , gemme, pietre, seguendo sempre nella linea i motivi architettonici dell’epoca.

Alcune caratteristiche storiche e cenni storici

Le caratteristiche principali delle cornici antiche è come sempre l’oro, con motivi intagliati, incisi o inserito in un alternarsi di gole diritte e rovesce a creare effetti di luce e ombra, numerose sono le varianti decorative, da quelle in cui l’oro è accostato al nero in un gioco di contrasti cromatici, come nel caso delle cornici romane e senesi, a quelle in cui l’oro è affiancato o sostituito da lacche policrome, spesso stese a imitare il marmo, come dimostrano molti esemplari marchigiani. La produzione romana del Seicento e Settecento è ben rappresentata  da cornici in cui sottili profili dorati e ornati da intagli si alternano a fasce mistilinee ebanizzate.

E se la produzione romana del Seicento si concentra in particolare sulle molteplici variazioni della cornice “Salvadora”, nello stesso periodo gli intagliatori fiorentini, che risentono dell’atmosfera barocca, creano cornici in cui le volute di ascendenza manierista si evolvono in cartocci capricciosi dai quali emergono creature marine, maschere demoniache, bucrani, artigli e figure zoomorfe in un viluppo spesso inestricabile ispirato alla produzione artistica dei maestri attivi alla corte dei Granduchi medicei, come Stefano Della Bella, Callot,  Gianbologna e Pietro Tacca. Risalendo lungo la penisola,  gli esemplari della ricca e variegata produzione emiliana, che tra Sei e Settecento porta ai massimi livelli il gusto di adornare le proprie cornici con ricche fasce scolpite a giorno a motivi di grandi volute che partendo dai centri inferiori si portano simmetricamente al centro superiore fino a formare una ricca cimasa, spesso abbellita da rami fioriti. Anche la Venezia rinascimentale è degnamente rappresentata sino arrivare alle cornici tipiche della produzione settecentesca di gusto Rococò caratterizzate da profili sagomati su fondo a chicco di riso ornato ai centri e agli angoli da tralci vegetali intervallati da riserve mistilinee dall’impianto decorativo raro e particolare che ha una sagoma a cassetta tipica del XVI secolo arricchita da medaglioni in madreperla ovali e a losanga all’interno di una profilatura in oro ornata  talvolta da piccoli fiori. È in Piemonte con Giuseppe Maria Bonzanigo raramente compare, pur segnando il XVIII secolo sabaudo l’arte  minuziosa dell’astigiano, ricorre sovente a motivi “dall’antico” senza rinunciare a elementi barocchi, come architettura nitida pur arricchendoli con decorazioni varie. Nelle cornici i ricchi ornati non soffocano infatti mai l’ossatura dello schema compositivo sempre logico, preciso.

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